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Corso di Arti Marziali? 4 Verità da considerare! #2

Stai cercando un corso di arti marziali? Vorresti  imparare le basi del combattimento?

Le informazioni presenti in questo articolo potranno supportare la tua ricerca.

4 semplici passaggi per contestualizzare la pratica di queste discipline secondo i bisogni del nostro tempo.

Buona lettura!

Non perdere la prima parte  Corso di Arti Marziali? 4 Verità da considerare! #1

3. Come

“Nonostante sia occidentale, il mio maestro parla spesso in lingua asiatica ed ogni volta faccio molta fatica a ricordare tutto. Inoltre è molto in fissa con la divisa e i passaggi di grado, e se ne vanno sempre tanti soldi tra una cosa e l’altra. Qual’è il tuo pensiero al riguardo?”

Il linguaggio utilizzato dovrebbe essere dei più semplici e comprensibili. Esprimersi in lingua nazionale (o in inglese in campo internazionale) è oggi molto più  sensato e possibile rispetto al passato.

Non c’è assolutamente bisogno di utilizzare termini di lingue mai conosciute sino in fondo, e che non rivelano la preparazione pratica.

Un abbigliamento semplice, comodo, contestualizzato e che rispetti la cura e l’igiene personale penso vada più che bene.

Esami e Passaggi di grado? L’Arte Marziale è un test quotidiano. L’attitudine di un guerriero è quella di essere un guerriero.

Gradi, cinture, divise ed altri dogmi simili sono ottimi sistemi per monitorare le masse, creando un buon movimento di soldi.. e di persone che si legano a queste credenze.

In media ci vogliono non meno di 3 anni per realizzare le abilità di base. Successivamente ognuno può dare una collocazione alla propria pratica, in base ai propri obiettivi (Sicurezza Personale, Agonismo Sportivo, Forma Psicofisica..).

4. Quando e Perchè

“Ciò che dici è interessante. Pensi sia possibile mettere tutto questo in pratica?”

Per chi si mette nelle condizioni di vedere le cose come sono, il cambio di registro è automatico; arriva senza alcun preavviso e senza il bisogno di metterlo ai voti.

Il periodo “Esotico” delle arti marziali è Ufficialmente Finito.

Gli amanti e stimatori di questa corrente vanno “mediamente” dai 30/35 anni in su, ossia la maggior parte di tutti coloro che gestiscono palestre e centri di formazione con un relativo introito.

C’è invece qualcosa di più pratico che vuol emergere e penso che molti esperti e professionisti di settore lo percepiscano abbondantemente. Tuttavia c’è ancora una certa difficoltà nel liberarsi di queste zavorre, ma è un processo irreversibile, ed è già in corso.

corso di arti marziali

Le Discipline Marziali, in epoche antiche, sono state utilizzate realmente in guerra e comprendevano una lotta totale, con e senza armi. I movimenti erano senza dubbio semplici ed essenziali.

Le forme artistiche derivate successivamente, ispirate anche agli animali (tipico in oriente), avranno di certo soddisfatto le esigenze mentali e fisiche del periodo, ma ogni cosa ha la sua era, fatta di sogni e difficoltà da affrontare.

Anche a me sono sempre piaciute queste sfumature, ma il mio vissuto appartiene alla mia personale evoluzione, e le nuove generazioni hanno visioni e bisogni differenti.

I mezzi per documentarsi sono differenti, i contesti sono differenti, i corpi sono differenti, i processi mentali sono estremamente velocizzati ed il mondo da loro percepito è totalmente differente.

Rimanere ancorati a discorsi del tipo “Si stava meglio quando si stava peggio”, “Dovevo nascere in un’altra epoca”, “E’ sempre stato così”, “Il trip del Nemico Interiore”, “Lo faccio perchè è la Tradizione”.. ostentano soltanto una chiusura mentale ai normali processi di cambiamento.

“Ma i buoni valori di un tempo?”

L’Educazione ad una scala di valori è una prerogativa di molte attività, non solo quelle marziali.

Il metabolismo dei valori è molto soggettivo e variabile. La virtù non può essere imposta, la si può solo incarnare ed offrire come esempio pratico.

Dire che questa è una componente esclusiva di discipline “Tradizionali” è del tutto fuorviante e privo di senso.

Anche io non amo particolarmente l’agonismo brutale e sfrenato, ma non direi mai che non ci sono valori nei diversi sport dov’è previsto il confronto.

La differenza dalle discipline legate prettamente all’agonismo sportivo è semplicemente correlata alle finalità e al metodo.

Le arti marziali, in senso esteso, vertono su vari aspetti, da quelli introspettivi a quelli più pratici e creativi dove non è previsto un regolamento specifico.

Per esempio, in Thailandia, una buona parte dei fighters professionisti (Muay Thai ed Mma) ha ricevuto un addestramento nel Muay Antico, che prevede appunto tante altre caratteristiche, non focalizzate sull’agonismo.

I Samurai erano soliti scrivere poesie ed esercitarsi nell’arte floreale.. ma questo avveniva nel corso di una guerra e quell’altra.. spesso morendo.

 

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