Muay Experience

FAQ – Domande Frequenti sul Muay e la Thailandia

Muay Experience – FAQ

Spesso mi vengono posti molti quesiti circa la mia esperienza di vita nel sud est asiatico.

Per questo ho deciso di iniziare a scrivere alcune risposte alle domande più frequenti!

Per quale motivo hai deciso di andare a vivere in Thailandia?

Vivere in Thailandia

Una domanda alla quale resta difficile rispondere brevemente.

Tuttavia le ragioni che mi hanno spinto a fare questa scelta sono varie.

Sin da bambino sono sempre stato affascinato dall’Arte della Guerra in tutte le sue sfumature, da quelle più pratiche ad altre filosofiche. Da questo punto di vista, l’oriente ha sempre suscitato il mio vivo interesse, a tal punto da evocare in me il forte desiderio di conoscerlo e sperimentarlo dal vivo.

Ho sempre sognato di poter un giorno prendere parte ad un serio addestramento direttamente in Asia, allenandomi con i maestri più preparati al mondo.

L’ho desiderato talmente tanto da motivarmi a lavorarci su, senza sosta, con la stessa pazienza delle onde del mare che si infrangono imperterrite sulla roccia, fino a crearmi un varco e darmi la possibilità di centrare l’obiettivo.

La scelta geografica è stata dettata principalmente dal Muay Thai Antico (Boran), stile di combattimento tailandese, il quale credo abbia un fortissimo legame con il Pan kratos, il sistema di lotta utilizzato dai guerrieri Greci e Spartani. Per me è stato come ripercorrere le orme delle mie stesse origini.

Tra l’altro, fu proprio in India che Alessandro il Grande spinse i suoi eserciti, nel tentativo di estendere il suo impero. È molto radicata l’ipotesi di un profondo scambio culturale, e che abbia appunto portato ad una fusione dei modi di preparare il corpo al combattimento.

Non essendoci quindi uno studio approfondito sul Muay Antico così com’è, ho deciso di condurre personalmente questa ricerca.

 

È possibile trovare in Italia ciò che hai fatto in Thailandia?

Muay Thai Boran

Ogni disciplina marziale si occupa di studiare metodi per colpire, afferrare, proiettare, etc.

L’unica differenza sostanziale che intercorre tra le stesse discipline è il modo di preparare il corpo.

Il Muay Thai Antico ha il proprio metodo, e per essere appreso è necessario spendere diversi anni di allenamento sul posto per comprenderne le dinamiche.

Il Muay Tradizionale si divide in 5 stili principali, ognuno sviluppato in base alle caratteristiche psicofisiche,  storiche e territoriali. (Clicca e leggi l’articolo sulle Origini del Muay)

Personalmente mi sono occupato di Muay Chaiya (dal Regno del Siam) e Muay Jerng (Regno del Lanna).

Il Muay Chaiya è il più “tecnicamente completo” tra gli stili di Muay, e presenta una preparazione che allena le specifiche per sostenere un combattimento totale (come avviene nelle MMA o per strada, tanto per capirci).

Il Muay Jerng è il più “fine ed elegante” tra gli stili di Muay, ed è unico nel suo genere per il modo in cui fluidifica e potenzia il corpo, attraverso movimenti che riportano sequenze e schemi motori connessi ad altre antiche discipline asiatiche.

Per assimilarne i contenuti “essenziali” occorrono anni di training quotidiano, e l’unica soluzione concreta per imparare è vivere in Thailandia.. per tutto il periodo che serve.

Del Muay Jerng non si conosceva nulla fino a 3 anni fa e del Muay Chaiya era stato scritto giusto qualche scarno accenno che non può assolutamente rispondere alla “pratica” delle sue peculiarità interdisciplinari.

Entrambi questi stili hanno posizioni e cinestesia inimitabili, che è possibile stimare dai video condivisi sino ad ora e disponibili sul web. (Clicca e Guarda il video di Kru Preang)

Il Muay Boran, così com’è nato, non possiede forme, programmi che proseguono per gradi/cinture e similari.

Le tecniche prestabilite rappresentano circa il 5% della pratica e vengono utilizzate come esercizio o come intrattenimento durante spettacoli di rievocazione storica. Di certo non rappresentano una soluzione funzionale al combattimento reale, per il quale è previsto tutt’altro tipo di formazione.

Quindi risulta abbastanza vano parlare di ipotetiche fusioni ed evoluzioni rispetto a stili che non sono mai stati approfonditi per come sono.

Ricordando che si tratta di modalità operative ben delineate e testate, la risposta è abbastanza deducibile: nello specifico, non c’è mai stato nulla del genere.

 

Come hai fatto ad estendere la tua permanenza in Thailandia?

Visto Thailandia

Per portare avanti le mie ricerche, ho sacrificato una parte importante del mio tempo. Ho dovuto stipulare un contratto con un’azienda europea che mi ha garantito il visto “BOI”.

Per il rilascio del permesso di lavoro, i requisiti minimi che mi sono stati richiesti dal governo thai sono: laurea, 5 anni di lavoro referenziati, conoscenza della lingua inglese e chiaramente un datore di lavoro.

Il ritmo in azienda era folle e l’impiego altrettanto aberrante.

Si tratta di una compagnia che offre un servizio di segretariato per terzi, in lingua italiana ed inglese. Dovendo rispettare gli orari italiani, i turni erano svolti prevalentemente di sera. D’inverno si terminava spesso alle 2:00 am, e ho lavorato frequentemente anche di notte.

Una chiamata ricevuta dopo 4-5 secondi da quella precedente, per 8 ore lavorative, subendo angherie e scostumatezza da parte dei chiamanti.

La cosa straordinaria era rispondere per un cliente diverso ad ogni chiamata! Avvocati, Medici, Amministrazioni Condominiali, Servizi Internet, Truffatori, Etc.

Gente che sottoscrive un abbonamento con un ente che offre un servizio virtuale, sfruttando un Paese del Secondo Mondo pur di abbattere costi e tasse!

Ad ogni modo ringrazio quanto ho vissuto. Ho preso un impegno e l’ho portato avanti. Un giorno dopo l’altro ho vestito il basso profilo e ho fatto quel che dovevo.

 

Se avete altre domande in mente inviate una mail o un messaggio con la vostra richiesta, cercherò di soddisfare dubbi e curiosità.

Buon proseguimento!

 

To be continued…

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