Muay Experience

Imparare a Combattere? Finito il cinema inizia la Boxe!

L’importanza del Pugilato nella lotta

Spesso ci si interroga su quali siano quelle discipline direttamente spendibili in un combattimento,  sportivo o da strada. Qualcosa che davvero tutti possano praticare, indipendentemente dalla propria individualità e livello di partenza.

In ogni parte del globo le forme di lotta hanno assunto diverse sfumature in base ai contesti storici e socio – culturali.

Una corretta analisi potrebbe partire dalla presa di coscienza della propria natura.

Gli esseri umani appartengono alla famiglia dei primati: questo identifica la nostra caratteristica genetica e comportamentale.

Tralasciando le componenti che hanno determinato le evoluzioni posturali e di movimento (Leggi l’articolo), è utile restare ben saldi su questioni pratiche e di facile comprensione.

Sappiamo di possedere due braccia, due gambe, un busto, una testa, ed un cervello che regola le nostre attività organiche e strutturali.

La destrezza dell’uomo ha consentito di distinguerci dalle altre specie animali, fino a portarci al mondo che conosciamo, nel bene e nel male.

Siamo costituiti per sfruttare a pieno le nostre qualità sulla terra ferma, attraverso una postura che si regge sulle gambe.

Gli arti inferiori restano di importanza indiscutibile quando parliamo di combattimento. Producono la forza motrice che ci consente di esprimere il massimo del nostro potenziale.

La forza cinetica che l’uomo può produrre è maggiore quando entrambi i piedi poggiano sul suolo.

Quindi dovremmo porre il focus sugli schemi motori che contano: quelli che ci consentono di muoverci nel tempo e nello spazio con Equilibrio e Reattività garantendoci un’Ottima Percezione Sensoriale.

Gambe larghezza spalle e leggermente flesse, una gamba avanti e  l’altra dietro (50% di peso su ognuna). Braccia, spalle, anche, ginocchia e piedi rivolti a circa 45° rispetto al capo che guarda frontalmente.

Da questa posizione si possono imbracciare diverse armi per lanciare, tagliare, colpire, affondare. Oppure semplicemente piegare le braccia, coprire fianchi e viso… e prepararsi alla contesa.

Sto parlando della tipica postura da Pugile. La stessa utilizzata da atleti, guerrieri ed eserciti di ogni dove per fronteggiare arene e campi di battaglia.

Partendo da una manualità ordinaria, l’uomo ha sviluppato un metodo funzionale per lottare, utilizzando lo strumento più intuitivo: gli arti superiori (mezzi adatti per colpire, afferrare, proteggersi, etc).

La Boxe è stata concepita traendo informazioni insite nel nostro DNA.
Pugilism

 

Angoli e Movimenti che aderiscono a geometrie biomeccaniche di nostra appartenenza. Un percorso che ragiona come una linea retta tra due punti, spostandoci dal problema alla soluzione.

Questa disciplina fa perno sulle qualità proprie dell’uomo e si occupa di fissare automatismi essenziali che richiedono soltanto una rigorosa costanza nella ripetizione.

Poche cose fatte con perizia e che danno la prima seria risposta alla questione “combattimento”.

Apprendere giusto cio che serve. Pugni diretti, ganci e montanti. Utilizzare il corpo e muoversi in scioltezza, velocità, ritmo, prontezza, forza, resistenza, creatività e consapevolezza.

Nulla di più zen, minimalista e meditativo.

A prescindere dai gusti stilistici e filosofici, il Pugilato é il collante per eccellenza tra le discipline di lotta che si occupano di “Colpire”.

Dopo aver metabolizzato le dinamiche della boxe diventa molto più semplice imparare ad utilizzare altre estremità del corpo con lo stesso fine (come gomiti, testa, ginocchia e gambe). Questo consente anche di sviluppare un buon timing tra fasi di striking e grappling.

Non è una modalità operativa che esclude le altre. È lo “Start Up” che da il via ad una impresa che ha il sapore della riuscita. Sganciarsi dall’idea cinematografica ed interfacciarsi con la realtà (Guarda il video).

Ogni buon insegnante di arti marziali non dovrebbe assolutamente mancare alla voce “scienza pugilistica” e chiunque stia pensando di imparare a combattere dovrebbe valutare di iniziare proprio da qui.

La Boxe dovrebbe essere considerata come un saluto. Un“gesto di pace” scambiato tra gli amanti della Disciplina Guerriera. È la Nobile Arte che per migliaia di anni si è distinta per Semplicità e Accuratezza, incarnando uno Spirito Concreto ed Efficace.

Chi pratica assiduamente la Boxe sviluppa una tecnica ed un atteggiamento psicofisico tali per cui è preparato ad affrontare una reale aggressione.

Negli sport da combattimento come Muay Thai, K1 e MMA il pugilato resta la cosa più importante da conoscere e di cui appropriarsi. Spesso è la chiave di volta che determina il pedigree di un campione.

Sono tanti i motivi per i quali ho sempre continuato ad allenarmi nella Boxe.

È qualcosa che solo ad iniziarla mette in condizione di sviluppare buon senso riguardo alle proprie attitudini innate.

Soprattutto riferito a noi occidentali, che dovremmo imparare ad apprezzare le nostre “Origini”.

Per “restare sul pezzo”…

Il Muay Chaiya è uno dei principali stili di Muay Thai Antico che pone un’attenzione meticolosa sui pugni. Conservando le espressioni stilistiche della Dirty Boxing, tipica nel sud est asiatico. Considera tutto l’avversario come target, utilizzando diverse angolazioni del pugno stesso per andare a segno.

Queste sono le ragioni che mi hanno portato a realizzare una visione chiara su questo argomento. Elementi che mi hanno permesso di sviluppare una didattica formativa che lavora come un interruttore, da Off a On.

 

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