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Il Movimento e la Lotta

Il Movimento è una caratteristica importante per la famiglia dei primati di cui facciamo parte

Ci rende in grado di espletare tutte le funzioni tipiche dell’essere umano.

Tutto questo è possibile grazie ad un’insieme di Sistemi Motori in collaborazione tra loro.

Sistemi che compongono una struttura che è sempre consapevole degli oggetti che si trovano intorno al corpo. Conoscono esattamente la situazione interna all’organismo e come questa interagisce con l’ambiente esterno.

I sistemi motori  attuano una serie di interventi posturali per realizzare il movimento. Possono quindi decidere l’attivazione di determinati gruppi muscolari in base alle diverse articolazioni coinvolte nel movimento stesso.

Movimento e Lotta

Il Movimento e Lotta nella Storia

Durante l’evoluzione della specie, l’Uomo ha dimostrato di possedere una grande capacità di adattamento.

È stato davvero abile nel provvedere ad una serie di cambiamenti grazie ai quali ha potuto fronteggiare le avversità presenti in natura.

In base alle condimeteo e alle caratteristiche psicofisiche si sono susseguiti diversi modi di intendere il movimento.

Correre, Saltare, Arrotolarsi, Arrampicarsi, Nuotare, Cacciare, Ripararsi…

Direttamente proporzionale è stato lo sviluppo della Lotta. Per marcare il territorio, proteggersi dagli attacchi dei suoi simili e di altri animali , l’uomo ha messo a punto un set specifico di movimenti.

Gesti che sono andati man mano a perfezionarsi fino a diventare dei veri e propri sistemi.

Si tratta di un evento accaduto in ogni parte del mondo, partendo dalle piccole rappresaglie fino ad arrivare alle grandi guerre.

L’uomo ha imparato ad utilizzare il proprio corpo per destreggiarsi nella natura selvaggia e per combattere, con e senza armi.

Ogni popolo, alla pari del linguaggio verbale, ha sviluppato la propria tipologia di Movimento, seguendo le proprie sensazioni e visioni intuitive.

Con l’avanzare dei processi di consapevolezza, l’Uomo è arrivato a studiare programmi di Preparazione Fisica. Come mantenere il corpo in salute, aumentarne le abilità, renderlo forte, resistente ed elastico al fine di condurre una vita migliore.

Ogni etnia ha quindi sviluppato diverse discipline legate al movimento

Con l’avvento delle comodità, della tecnologia e di armi sofisticate, l’ Uomo è diventato gradualmente sedentario e nell’era moderna le finalità del movimento stesso sono cambiate.

L’assetto psicofisico dell’uomo è cambiato. Anche le dinamiche attraverso le quali ci muoviamo o approcciamo con l’ambiente e con i nostri simili sono molto differenti rispetto all’antichità.

Tuttavia, la nostra natura resta sempre quella di un primate e le linee di movimento espresso sono ben chiare e distinte.

La Postura e gli Archi di Forza

Di fondamentale importanza è la Postura.

Parlo della posizione adottata dall’essere umano in diversi momenti e situazioni. Tratta i rapporti tra le diverse parti del corpo, come interagiscono con lo spazio circostante e come sono influenzate dalla forza di gravità.

Per comprendere quali sono le posizioni funzionali da allenare dovremmo studiare i principali archi di forza, costituiti dai segmenti corporei e dalla capacità di percepirli.

 

Movimento e Lotta

L’esperienza individuale

Per innescare i processi cognitivi legati alle funzioni naturali e ai propri istinti di sopravvivenza è sufficiente aderire al proprio Dna.

La fluidità e la consapevolezza del movimento sono ottenuti allenandosi a “Corpo Libero” (Leggi Allenamento a Corpo Libero), mediante esercitazioni che vertono sui principali schemi motori.

Un addestramento mirato che opera sul cingolo pelvico, la colonna vertebrale e il cingolo scapolo omerale.

Sbloccare queste zone aiuta ad assumere spontaneamente una postura idonea ed una respirazione profonda e regolare.

Più connessione naturale equivale ad un maggiore istinto. Se l’istinto è in modalità “ON”, è fatta

Il movimento naturale non è prerogativa di una nazione o di una filosofia, eppure sull’argomento esiste ancora molta separazione.

Si continua a pensare che corpo e mente siano sostanzialmente esperienze divise tra loro e che per venirne a capo si necessiti di una metodica complessa.

Per attuare i primi cambiamenti significativi, bastano pochi mesi di seria esercitazione con un professionista.

Un programma realizzabile da 2 a 4 anni, per poi lasciare spazio alle abilità individuali del praticante.

Didattica e Dintorni

L’errore principale che un insegnante possa commettere è pensare di passare la propria esperienza per via verbale.

Cioè essere persuaso di argomentare anche la più piccola delle visioni personali cercando di portare l’utente direttamente al risultato finale, bypassandolo dalla componente più importante: l’Esperienza Individuale.

Molti praticanti commettono invece l’errore opposto. Aspettano che sia l’insegnante ad illustrargli tutto, una nozione dopo l’altra, come se fosse qualcosa da processare esclusivamente a livello mentale.

Per esempio potremmo parlare ore su come evitare un pugno diretto. Tuttavia per il praticante nulla sarà così esauriente di un pugno diretto ricevuto una situazione reale ed intenzionale. Parlo di stimoli ed informazioni per proseguire concretamente nell’apprendimento.

La teoria non può sostituire l’esperienza pratica, occorre un giusto equilibrio

Immaginate due bambini che studiano scienze naturali.

  • Il primo è in aula. Gli vengono insegnate tutte le caratteristiche peculiari di un insetto (osservando magari l’immagine da un libro). E dovrà imparare a memoria insieme a chissà quante altre nozioni teoriche.
  • Il secondo è all’aria aperta, libero di esplorare. Mentre si arrampica su un albero incontra uno scarabeo, lo osserva, prende parte al “momento” (colori, movimenti, odori…). Quando torna in aula gli si viene chiesto cosa ha visto. Lui inizia a descrivere, e l’insegnante aggiunge un pizzico di conoscenza di contorno. Il bambino non dimenticherà mai più quell’esperienza, l’ha fatta sua.

Accedere ad una maggiore comprensione del corpo umano e delle sue funzioni ci consente di addestrarlo e renderlo “bello, forte e intelligente”.

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