Muay Experience

Muay Boran: Vado a Vivere in Thailandia! #1

Un viaggio come tanti può cambiare per sempre la tua vita

Prima di partire per il sud est asiatico ci sono stati svariati eventi che hanno determinato questa scelta.

Da molti anni portavo avanti le mie ricerche sulle arti marziali orientali (con tutti i limiti che può rappresentare farlo in un Paese europeo). Grazie all’aiuto di altri ricercatori, avevo approfondito vari aspetti della preparazione al combattimento in diverse discipline tradizionali, fino ad interfacciarmi con il Muay Boran (Arte Marziale Thailandese).

A differenza di quanto avevo provato in altre specialitá, analizzando luci ed ombre, ciò che avevo trovato nel Muay lasciava spazio a molti dubbi.

Ad oggi, nell’ambito del Muay Thai sportivo siamo arrivati a possedere buone conoscenze di base per arrivare al ring. Sul suo progenitore Muay Boran, invece, ho sempre avuto l’impressione che si marciasse molto su aspetti legati alla spiritualitá e al folklore per mascherare volutamente lacune tecniche di una certa portata. Un loop incantato che va avanti da circa un ventennio e sul quale ho avvertito la necessitá di investigare personalmente.

Ero da tempo in contatto con alcuni amici thailandesi, attraverso i quali mi si stava aprendo un mondo completamente nuovo. A quei tempi mi preparavo per affrontare un viaggio-studio di breve durata, giusto qualche mese come han sempre fatto in molti.

In passato, ebbi l’occasione di visitare la Thailandia per un mesetto scarso e concludendo ben poco. Volevo tornarci per affrontare la dura realtá ed iniziare la mia personale rivoluzione. Ma non era per niente una cosa semplice, specie quando tempo e denaro non sono i complici del momento!

Erano giorni molto densi, pieni di dubbi e perplessitá sul da farsi.

Ma, da una mattina apparentemente normale, non sai mai cosa aspettarti.

Reduce da una notte particolarmente turbolenta, fui svegliato dal rumore assordante del cellulare…

Nel trambusto più totale, nella miglior versione de “La Mummia”, riuscii giusto a muovere il braccio sinistro…

Apro gli occhi con la stessa voglia di Clint Eastwood in “Per un pugno di dollari” e con gli stessi tempi impiegati da Oliver Hutton per arrivare all’area di rigore!

 

Muay Boran

 

Il prefisso era +66.

“Thailandia? Che diavolo vorrá mai da me la Thailandia? Sará uno scherzo idiota o qualche truffa, meglio continuare a dormire! Certo che non sanno davvero che fare sti qua! Rompono in continuazione e ne studiano sempre una pur di far soldi! Svegliarmi così nel bel mezzo del sonno.. ma va a morí ammaz…

Eppure il telefono continuava a squillare… rimasi interdetto..

“Aspetta però.. e se fosse qualcosa di serio? Io ci sono giá stato in Thailandia! Potrebbe essere un mio amico o un maestro!.. vabè ho capito, ormai m’hanno svegliato, vediamo chi è…”

Risponde la voce fievole di una signorina italiana che viene subito glissata dal mio tono greve “Non sono interessato!”.

E lei replica: “Mi scusi. È Lei il Sig. Manfredi Andrea, laureato in, ex marinaio, etc.?”

Io: “Certo, ma Lei come fa ad avere queste informazioni? Non credo di conoscerLa. Cosa vuole propormi?”

Lei: “Diverso tempo fa ci è pervenuta la Sua offerta di collaborazione. Ci sono delle posizioni aperte. È ancora interessato a venire a vivere e lavorare in Thailandia?”

Io: “Non ricordavo di aver fatto una richiesta del genere. Se Lei è così gentile da farmi un resoconto su tutto allora resterò volentieri in ascolto..”

Non immaginavo lontanamente quanto quella chiamata stesse per incidere profondamente sulle sorti dei miei progetti e della mia stessa vita

Si trattava di una compagnia tedesca con la quale entrai in contatto mesi prima. Mi invitava a considerare una collaborazione lavorativa per la quale io stesso avevo fatto richiesta e della quale avevo rimosso ogni cosa!

Quel giorno andò esattamente così. Mi chiamavano dalla Thailandia, era reale, stava accadendo a me e spettava soltanto a me decidere cosa farne.

Anni di sacrificio e privazioni iniziavano a materializzarsi.

In tutta la mia vita non avevo fatto altro che seguire la mia vocazione, rinunciando spesso a svaghi e divertimenti di ogni genere.

Così, proprio in quel momento, capii che esiste un esatto equilibrio tra Dare e Ricevere e che ogni cosa arriva unicamente quando siamo davvero pronti. Guarda il video

Leggi la seconda parte

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