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Muay Chaiya: il momento della scelta

Muay Chaiya: una scelta oltre le opinioni

Dalla mia esperienza di allenamento nel Muay Thai Antico riporto le principali considerazioni che mi hanno spinto a scegliere il Muay Chaiya come nucleo del mio training nelle arti marziali.

In linea di massima il Muay Chaiya è ideale per persone di media e piccola statura. È testato per chiudere la distanza ed ingaggiare un corpo a corpo secco e decisivo.

Questo non significa che non possa essere allenato da chiunque, significa soltanto che per sfruttare a pieno l’ampio range di movimento del Muay Chaiya il possesso di alcune caratteristiche psicofisiche offre un notevole supporto.

È una specialitá che presenta un gioco di gambe ed uno striking davvero molto vario, dove ritmo e tempismo sono fattori determinanti.

Il Muay Chaiya è per persone eclettiche, in grado di mutare rapidamente il proprio movimento in base alla situazione. Per far questo occorre una visione abbastanza elastica; un requisito importante per sviluppare un corpo forte, agile e flessibile.

È una disciplina che non prevede alcuna separazione tra le fasi di striking, take down e grappling. È un sistema secolare rimasto inalterato e predispone al combattimento totale.

Nel Muay Chaiya ci si prepara per affrontare una contesa integrale e racchiude l’essenza del combattimento a mani nude, che non esclude assolutamente nulla.

Nell’articolo precedente ho parlato dei profondi legami tra le MMA e le arti guerriere antiche (clicca per leggerlo), sottolineando l’importanza di un Metodo Concreto che addestri tutti i requisiti per affrontare una lotta no limits.

Quando ho assistito per la prima volta all’esecuzione degli schemi motori del Muay Chaiya in qualche modo rimasi dubbioso. Era tutto abbastanza diverso dai metodi più moderni. Fu solo quando iniziai a praticare che mi resi conto del fine lavoro che c’era dietro.

A dispetto di una mente titubante, il mio corpo apprendeva e trasformava in gesti

Dopo i primi sei mesi di allenamento ciò che mi sorprese maggiormente fu la capacitá di poter eseguire footwork e striking in totale scioltezza, velocitá e padronanza, con un baricentro molto più basso… ridotto di circa 15-20 cm!

Esercitarsi attraverso uno standard del genere può risultare davvero frustrante.

Questo feeling mi ha accompagnato fino a quando non sono tornato a tirare di boxe.

 

Muay Chaiya

 

Anche se apparentemente potrebbero sembrare discipline molto differenti, a contare sono le capacitá motorie allenate e la nostra abilitá di adattarle alle diverse circostanze.

In uno scambio di boxe potevo restare ben più alto e le mie gambe avevano il triplo della reattivitá. Ero imbarazzato rispetto al ritmo che riuscivo ad imporre e alla mole di movimento che potevo sostenere coprendo tutti gli spazi che contano.

Non solo. Potendo variare l’altezza del baricentro senza perdere equilibrio, i cambi di livello per colpire, atterrare o entrare in grappling erano di gran lunga più fluidi e semplificati.

Elementi che possono effettivamente risolvere zone significative nel grande puzzle della cinestesia marziale.

Era fatta. Non potevo far finta di non accorgermi cio che accadeva sotto il mio naso e al contempo sapevo di non poter essere assolutista.

Il Metodo funzionava, ma solo nella misura in cui ero disposto a sbarazzarmi di tutto cio che non serviva e che poteva essere d’intralcio.

 

“Molto probabilmente sei il primo occidentale dal quale vedo trapelare lo stesso feeling di un thailandese, pur conservando le tue caratteristiche” – Kru Ying

 

Se è vero che per diventare migliore bisogna allenarsi con i migliori, apprendere qualcosa direttamente da chi detiene quel tipo di competenza è ancor più sensato

In Thailandia sono pochissimi gli esponenti che possono affermare di conoscere il Muay Chaiya. In realtá, per capacitá che vanno ben oltre le opinioni personali, Kru Preang e le persone da lui formate ad oggi rappresentano il cuore pulsante di questa disciplina. Guarda il video

I loro corpi manifestano un linguaggio abbastanza eloquente, che può abbattere anche la più diffidente delle barriere.

E solo con loro potevo tirare fuori il meglio di me

Ho speso i miei giorni migliori per imparare da me stesso e dagli altri.

L’osservazione è un dono di rara bellezza, specie quando ci consente di vincere illusioni di ogni genere.

Per questo motivo, quando si è trattato di capire con chi investire tutte le mie risorse in questa ricerca, i Migliori Maestri si sono materializzati.

Per precisione tecnica, presenza totale nella disciplina e spessore umano, ritengo che in tutta la Thailandia non ci sia nulla di equivalente nell’apprendimento del Muay Chaiya.

Sono anni che studio nel merito di questo argomento, e cerco di essere il più coerente possibile nell’esporre veritá di una certa portata.

Da piccolo avevo un sogno. Ho potuto viverlo solo quando ho riposto nel cassetto tutto il resto, lasciando fuori unicamente la volontá di viaggiare ad occhi aperti.

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