Muay Experience

Muay Chaiya: Velocità e Precisione nel Corpo a Corpo

Il Muay Chaiya è annoverato tra i 5 stili principali di Muay Thai Antico, tra i più importanti del vecchio Regno del Siam.   

I primi dati disponibili risalgono a 200 anni fa, ai tempi del Regno Rattanakosin (Re Rama V).

Questo stile, sviluppato nel Centro – Sud della Thailandia, è noto per la sua efficienza nella contesa corpo a corpo. Diventato famoso per la sua velocità e precisione,  ed utilizzato “quando i combattenti usavano intrecciare i cordini alle mani”.

Questa specialità di Muay, oltre a conservare le basi tipiche dello striking  (calci, pugni, gomitate e ginocchiate), prepara il corpo alle fasi di grappling, clinch, proiezioni e lotta al suolo, includendo un training specifico alle diverse situazioni di lotta.

La Postura: le posizioni del Chaiya sono basse
  • Una struttura direttamente connessa al terreno, angoli efficaci per sviluppare forza, velocità e reattività a sufficienza, sfruttando a pieno la nostra natura.
  • Compattezza e Stabilità per attaccare/difendere simultaneamente, utilizzando l’intero corpo senza perderne la compostezza e le intenzioni.
  • Un ottimo cambio di livello per eludere l’avversario ed attaccarlo da angolature diverse, facilitando le manovre ed i passaggi tra striking e grappling.
Il Footwork: modi vari e differenziati per muoversi nello spazio/tempo
  • Consente di adottare la soluzione migliore agendo d’istinto senza pre-meditazione, in base al tempo e allo spazio a disposizione in fasi di attacco/difesa.
  • Permette di valutare il timing d’azione durante i tempi d’attesa, consentendo di imbastire una soluzione celere prendendo tempo ed equilibrio all’avversario.
  • Mette nelle condizioni di gestire le proprie risorse senza sprechi di tempo ed energia.

 

Lo Striking: colpire in maniera sincretica e succinta chiudendo le distanze
I Calci

I Calci Circolari nel Chaiya sono portati con i primi 20cm della tibia, a partire dalla base appena sotto il ginocchio. Si usa la parte più forte di quest’osso per garantire il massimo del danno con il minimo dispendio, e senza la necessità di impiegare molto tempo per il condizionamento fisico. Per portare un colpo del genere si necessita di una traiettoria decisamente minore rispetto ai comuni calci circolari (che restano comunque molto pericolosi). Si utilizza una dinamica che consente di calciare con forza da una distanza più corta. Con la stessa “piccola” struttura (utilizzando il busto per bilanciare), vengono portati calci frontali e laterali, con diverse varianti e quasi sempre mirando l’avversario dalla parte bassa del suo busto verso le sue gambe.

I Pugni

Il Muay Chaiya presta particolare attenzione alla Boxe. Sono in molti a sostenere che in antichità ci siano state delle influenze con il pugilato occidentale del quale ne conserva le caratteristiche peculiari. Se questo sia vero o meno resta interessante, tuttavia ancor di più lo è il suo principio. Boxe.

Gomiti e Ginocchia

Il Muay è in genere conosciuto per l’utilizzo di queste parti del corpo per difendersi e colpire a cortissimo raggio, spesso con esito risolutivo. Per quanto possa sembrare un argomento scontato, la tecnica di esecuzione è abbastanza complessa, specie quando a parlarne sono gli esperti di Muay Chaiya. Per comprendere come sfruttare al meglio queste estensioni, si necessita di un training intenso. Il praticante dovrá sviluppare confidenza sui diversi modi di generare forza, soprattutto quando la distanza si accorcia e lo spazio di mobilità diventa limitato. Colpire da angolazioni che sembrano impossibili, sviluppando forza da zero.

Guardia e Combinazioni

Lo striking è una scienza, e come tale è studiata per offrire soluzioni sensate (guarda il video ). Mettere in sequenza colpi efficaci, districarsi nello spazio a disposizione, conservando la struttura e mantenendo un timing funzionale alla situazione. La guardia resta costantemente alta e salda indipendentemente dai colpi portati.

Nel Muay Tradizionale in genere non si sbraccia mentre si calcia

 

Muay Chaiya Corpo a Corpo

 

Grappling e Take Down

Il wrestling e le proiezioni al suolo nel Muay Chaiya vengono allenati come integrazione allo striking. La finalità del Muay Chaiya consiste nel colpire e terminare quanto prima l’avversario. Lo striking termina dove la distanza diventa insufficiente per colpire, dando via alla fase di grappling. Quest’ultimo termina con proiezioni/immobilizzazioni/rotture o non appena c’è possibilità di colpire nuovamente rientrando in fase di striking.

Mindfulness

Spiritualità e Muay sono da sempre inseparabili ( leggi di più sui Rituali del Muay ) . La pratica di questa disciplina è di per se un momento di chiara visione, e la meditazione vipassana ne rappresenta un tratto distintivo. Un elemento chiave per prendere coscienza, passando da “eticamente indirizzati” a “praticamente” etici.

Il Muay Chaiya è un esercizio unico ed inimitabile nel suo genere: come le leggi della matematica, offre opportunità concrete di prepararsi alla lotta. Rispetta una metrica che per secoli ha consentito ai guerrieri thai di fronteggiare numerose battaglie e di distinguersi sul ring in epoca moderna.

Promemoria

Il Muay Antico NON prevede un programma di apprendimento che procede  per cinture o tecniche fisse.

Nel Muay NON si ragiona con “Se l’avversario fa questo io faccio quest’altro, e viceversa” .

Modalità che viene invece servita durante gli show locali in Thailandia, e come forma di intrattenimento per stranieri.

Il più delle volte si tratta di azioni cinematografiche che vacanzieri camuffati da insegnanti ripropongono nei paesi di origine. Un triste teatrino dove si gioca all “Arte Letale” della Comunicazione Emozionale.

Quella del Combattimento – come la Verità – è una “Terra senza Sentieri” (citando J.K.), che però ha conosciuto sfumature ben marcate in base al luogo, al periodo storico e alle etnie. Ed è a questo che rivolgo i miei omaggi e tutto il mio rispetto.

 

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