Arti MarzialiMuay Experience

Muay Jerng: intervista con Kru Nick

Grazie all’esperienza diretta sul campo è stato possibile scendere in profondità in quelle che sono le origini storiche e le caratteristiche tecniche di un antico sistema di combattimento: il Muay Jerng.

Quest’arte marziale nasce e si sviluppa nel vecchio Regno di Lanna, a Nord della Thailandia.

Su tutto il territorio nazionale Kru Nick è uno dei pochi e migliori esponenti rimasti per questo stile di Muay e di Scherma Storica Thai. Un uomo che dedica tutta la sua vita a questa disciplina, cercando di tenere alti  i valori di una pratica che si perde nella notte dei tempi.

Buona visione Youtube – Muay Jerng: intervista con Kru Nick e buona lettura!

Muay Jerng - Arte Marziale del Nord Thailandia

Da quanto tempo Lei pratica questa disciplina e quali sono le ragioni che l’hanno spinta a proseguire la Tradizione?

“Ho iniziato a praticare il Muay Jerng che ero un bambino, e dopo un severo addestramento ho cominciato ad insegnare, all’età di 20 anni. Ho avuto la fortuna di apprendere da molti Maestri, che mi hanno trasmesso il meglio della loro competenza. Questa mia passione è stata il motore che mi ha convinto di mettere a disposizione questa conoscenza alle nuove generazioni.”

Quali sono le origini storiche e culturali di questa disciplina ed i suoi significati legati al simbolismo?

“Questa disciplina non ha un’origine storica ben definita, in quanto non abbiamo molti documenti prima della Grande Guerra svoltasi nel Regno di Lanna. I primi manoscritti risalgono a circa 700 anni fa, ed anche la terminologia tecnica utilizzata oggi risale a quel periodo. Senz’altro, le opere ritrovate nell’arco della storia lasciano intuire che sia qualcosa di molto più antico. Numerose guerre hanno forgiato questa Arte Marziale, e molti sono stati gli scambi con Birmania, Cina, Laos, India, etc.”

Ecco, la prima volta che ho assistito ad un’esibizione di Muay Jerng, non ho potuto fare a meno di notare la profonda ritualità di questa disciplina, la continuità dei movimenti, ed il livello di consapevolezza degli stessi da parte del praticante. Ma quali sono i reali significati celati nei movimenti, la modalità di esecuzione e la musica di sottofondo?

“Nei movimenti del Muay Jerng ci sono molti significati. Si manifesta rispetto per i Maestri, i Padri Fondatori e per le Divinità dalle quali ci si lascia ispirare. Attraverso una biomeccanica ben precisa si cerca di esprimere e rappresentare la storia dell’uomo vissuta dal nostro punto di vista. La musica è chiaramente un tramite: aiuta il praticante a focalizzarsi sul momento. Si tratta di un ritmo molto particolare che ha anche la funzione di creare comunione, attirando la gente sul posto. Una Via attraverso la quale il Combattente vive un’altra dimensione e porta con sé lo spettatore.”

Qualcuno potrebbe nutrire seri dubbi sulla capacità di poter combattere in una situazione reale dopo essersi allenati attraverso movimenti danzanti. Perché gli antichi guerrieri locali usavano preparare il corpo il questa maniera?

“Il Muay Jerng è come un cerchio nel quale vi sono le modalità per il raggiungimento di un certo equilibrio, dove Danza Rituale e Lotta rivestono la stessa importanza. Si preferisce mostrare la danza rituale in quanto il combattimento reale è destinato alla Guerra, che appunto non è uno show.”

Quali sono i fondamentali tipici dello stile? Su quali abilità ci si esercita maggiormente? Viene data più attenzione alla tecnica o al condizionamento fisico?

“Il Muay Jerng è caratterizzato da movimenti morbidi e circolari che lavorano efficacemente su tutto il corpo. La gestualità è fluida e senza interruzioni. La tecnica viene allenata tanto quanto il corpo: non ci sono preferenze o separazioni. Certamente le gambe necessitano di un training specifico, in quanto è da li che si genera la forza motrice.”

Volendo analizzare lo stile da un punto di vista tecnico, saltano all’occhio le posizioni molto basse e chiuse, tanto nel combattimento armato quanto nella contesa a mani nude. Perché viene prediletta questa tipologia di struttura?

“Si sta bassi per proteggere tutto il corpo (testa, tronco e gambe), vigilando tutti gli angoli da possibili attacchi. Stare bassi aiuta a proteggere i punti vitali e le gambe, che devono conservare la loro mobilità. Il Muay Jerng riproduce schemi e figure triangolari: questo consente di attaccare e difendere allo stesso tempo sfruttando ogni possibile entrata.”

Veniamo a ciò che riguarda l’allenamento. Cosa ricerca il praticante durante il training? Come dovrebbe essere il suo atteggiamento mentale?

“L’atteggiamento alla disciplina è la Disciplina, l’atteggiamento alla pratica è la Pratica. Attraverso la pratica si scopre sé stessi e tutto ciò che ci circonda. Si comprendono a pieno le proprie intenzioni. Lo studente deve essere pronto a non lasciarsi sfuggire nulla di ciò che accade; non c’è separazione tra se stesso e chi/cosa lo circonda.”

Pensa sia più importante apprendere da uno o più insegnanti?

“È preferibile apprendere da più maestri. In Thailandia abbiamo sempre fatto così, non c’è separazione tra esperti di varie discipline. Dopo aver appreso le basi e dopo essere stato attentamente osservato, lo studente deve occuparsi di affinare le proprie abilità. Lotta, Danza Rituale, Armi Corte e Lunghe: ognuno ha un talento da sviluppare. In Thailandia è una cosa frequente: più un allievo viene indirizzato presso diversi maestri, maggiore è il raggio d’azione della sua arte. La nostra usanza è quella di essere una famiglia in un rapporto di mutuo soccorso.”

Spesso sentiamo parlare del legame tra arte e realizzazione personale. In questi termini c’è un consiglio che Lei vorrebbe dare ai giovani, praticanti principianti o esperti che stanno cercando di eccellere nella loro disciplina e nella vita in genere?

“Al di la della disciplina o mestiere svolto, la riuscita è nella pratica e non nelle parole. Praticare e studiare costantemente nel corretto modo aiuta ad essere in salute e pronti ad ogni evenienza. Raggiunto questo stato è possibile sapere come e dove direzionare le nostre intenzioni. Sviluppare queste qualità significa predisporsi positivamente alle relazioni sociali, per la cura di sé stessi e del prossimo, senza istigare alcun tipo di violenza.”

—————————–

Si conclude così questa intervista introduttiva al Muay Jerng, una disciplina secolare ancora tutta da scoprire.

Un ringraziamento speciale a Kru Nick e alle traduttrici che hanno reso possibile la stesura di questo lavoro.

Ti consiglio di leggere Muay Jerng: il primo allenamento !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *