Arti MarzialiMuay Experience

Muay Jerng: il primo Allenamento #1

La stagione dei monsoni era già iniziata e 45 minuti di moto mi separavano dalla mia prima lezione di Muay Jerng.

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Il cielo era plumbeo e l’odore intenso della pioggia si estendeva al di la delle risaie. Nel cuore del Lanna, a Nord della Thailandia, percorsi la strada verso il luogo stabilito.

I draghi all’ingresso del tempio corrispondevano alla descrizione: esattamente il posto in cui dovevo fermarmi.

La casa di Kru Nick si trova esattamente di fronte al tempio in questione, nel distretto di Mae Rim – Chiang Mai, ed è qui che verserò le prime gocce di sudore per la mia formazione nel Muay, secondo una tradizione perpetrata nei secoli.

Nel pieno rispetto di costumi e tradizioni, entrai e volsi il triplice saluto al Buddha

Cominciai a preparare la zona destinata all’addestramento, accertandomi che fosse pulita secondo le istruzioni ricevute.

 

È molto importante predisporsi alla sessione di allenamento con il giusto atteggiamento. L’atto del “pulire” non riguarda soltanto una questione materiale (seppur importante) ma è un’azione che rimanda alla chiarezza interiore, elemento necessario alla realizzazione concreta di qualsiasi obiettivo.

 

Il tempo era fermo e non c’era più spazio per le parole: cominciava l’Azione

Il clima umido, l’alta temperatura, gli alberi di mango, il profumo della terra bagnata, le costruzioni in teak, il canto degli uccelli tropicali, i versi dei gechi unito ai mantra dei monaci del posto. Tutto era perfettamente intonato con quanto stava per accadere.

Dopo una breve introduzione al programma che avremmo svolto da li in avanti, Kru Nick mi consegnò un taccuino sul quale prendere nota. Nel frattempo appoggiò una tazza ed una brocca d’acqua su di una panca, cercando di creare un’atmosfera serena per le migliori condizioni di allenamento.

Con molta pazienza iniziò a mostrarmi il modo in cui si prepara il corpo in questa specialità. Una serie di esercizi per predisporre muscoli ed articolazioni all’alta intensità del training.

Successivamente passammo al potenziamento delle gambe, e dopo queste prime battute un sorriso sarcastico comparse sul mio volto. Nonostante gli anni di allenamento, la preparazione e l’esperienza alle spalle, dopo i primi 20 minuti i miei quadricipiti erano intorpiditi, sottraendomi mobilitá e reattivitá.

“Il Muay trae la sua forza dagli arti inferiori, è da qui che tutto prende forma. Il modo in cui siamo abili nel restare bassi, radicati, compatti e al contempo reattivi negli spostamenti e nel portare Corpo ed Intenzione nei nostri colpi. Non preoccuparti, sei allenato, per questo ti ci vorranno solo 6 mesi per entrare in sintonia con questi esercizi. Rilassati, respira e vedrai che troverai il tuo ritmo” – Kru Nick

Dopo gli interventi chirurgici dovuti al mio infortunio, per me era impensabile poter inglobare tutta quella mole di lavoro. Mi sembrava impossibile poter reggere quell’intensità e quelle posizioni, ma avevo atteso a lungo questo momento.

A dispetto del prezzo da pagare e di imprevisti con i quali non sarei mai sceso a patti, avrei fatto qualsiasi cosa pur di non perdermelo

Tutto questo mi riportò indietro nel tempo, quando per la prima volta mi interfacciai con la sorprendente abilità di Kru Nick. Ero appena atterrato a Chiang Mai e mi recai in visita presso la Lanna School. Si tratta di un centro ricreativo dove vengono tenute rappresentazioni, cerimonie e corsi artistici di vario genere come pittura, musica, danza, arti marziali, etc. Rimasi esterrefatto dalla fluidità, dal volto impassibile, dalla potenza e dalla precisione attraverso cui esprimeva la pienezza del movimento marziale senza la benché minima esitazione o tentennamento. Tempo e spazio gli appartenevano. In quell’istante, piu’ ispirato che mai , gli chiesi di accettarmi come allievo

In seguito alla mia proposta, volle incontrarmi in privato per conoscermi meglio.

Voleva dare uno sguardo attento alle motivazioni che mi spingevano ad intraprendere questo percorso, capire per quanto tempo mi sarei fermato, conoscere il mio pensiero riguardo alle discipline da combattimento, etc.

Per un Maestro Thailandese accettare un allievo in casa propria è qualcosa di molto importante ed è spesso un’usanza esclusivamente riservata al popolo thai. È più unico che raro assistere ad un’apertura nei confronti di un perfetto sconosciuto, per giunta straniero. Ad oggi ancora non sono a conoscenza di cosa l’abbia colpito di me nello specifico e le ragioni che l’hanno spinto a glissare questo gap socio-culturale.

Dopo quell’incontro decise di organizzare il Rito Iniziatico

Secondo l’osservanza buddista, viene chiesto ai maestri del passato e alle divinità il permesso di trasmettere la conoscenza secondo un preciso codice, nel pieno rispetto di un’etica che sin dall’antichità ha caratterizzato la Casta dei Guerrieri.

Una cerimonia che durò circa un’ora, nella quale Kru Nick, tutto d’un fiato e senza alcuna interruzione, recitò dei mantra in lingua antica.

Ancora una volta restai stupito dall’attenzione dettagliata prestata in ogni singolo e semplice gesto. Una Presenza costante che lasciò spazio ad una riflessione sui vari modi di intendere l’esistenza e di come ognuno vi prende parte.

 

Muay Jerng

 

Dopo aver offerto il mio dono costituito da cibo, fiori bianchi ed incenso fui “presentato” ai suoi antenati e predecessori.

“L’Arte Marziale non è una mera questione di Combattimento. L’Arte Marziale è ogni Respiro. E’ come Esprimi Te Stesso, come interagisci con il Mondo. E’ rendere Pura la Tua Mente come Fiori Bianchi. Ora noi siamo la stessa cosa, come Padre e Figlio, come Fratelli, come una Famiglia. Un Legame è stato creato, così ora siamo Uno. Quando Combatti nella Vita, che tu vinca, perda, gioisca o soffra, io ed i miei antenati saremo con te. Lo Spirito di Antichi Guerrieri ci protegge: ti istruirò come vuole la nostra usanza e nel futuro farai lo stesso con i tuoi allievi.”

Kru Nick

 

Continua a leggere Muay Jerng: il mio primo allenamento #2

 

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