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Le origini del Muay: un salto nel passato #2

Non perdere la Prima Parte sulle Origini del Muay!

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Muay tra Ascesa e Declino

Dal 1868 al 1925 circa il Muay conobbe il suo boom. Continuò ad essere utilizzato come mezzo di difesa e diventò una forma di intrattenimento durante feste e celebrazioni.

Questa tipologia di Muay, conosciuta come Dhee (o Dhoi) Muay, era decisamente differente rispetto alla Muay Thai moderna. Non vi erano protezioni e durante gli scontri non vi era possibilità di entrare in grappling.

Si poteva soltanto colpire nella maniera più veloce ed efficace possibile, fin quando uno dei due non perdeva.

Inoltre, non vi erano differenze di categorie: si combatteva indipendentemente dal peso e dall’altezza.

Tuttavia, successivamente venne introdotta la regola di parità di peso tra gli avversari.

A volte chi vinceva un match continuava a combattere in successione, in modalità survival.

Il ring era costituito da semplice terra battuta e gli spettatori erano disposti in cerchio, in modo tale che i combattenti avessero abbastanza spazio per muoversi liberamente. In seguito venne introdotta la delimitazione di uno spazio quadrato.
Venne anche inserito il concetto di round, che non era ben definito.
La durata di ogni round era determinata immergendo in acqua una noce di cocco con un foro sul fondo. Quando la noce di cocco era completamente sommersa dall’acqua il round era finito.

Il vincitore era spesso premiato con merce varia, ma a volte anche con denaro.

Con l’ascesa al trono di Rama V iniziò l’epoca d’oro per il Muay e per l’intero Paese, che si affacciava alla modernità

Il Re promosse il Muay organizzando persino dei match all’interno del Palazzo Reale.

Un grande evento si registrò nel 1898. In occasione dei funerali del Generale Marupongsiripat venne organizzato un torneo con i migliori combattenti in circolazione.

Il Re rimase sbalordito dalle capacità dei partecipanti, a tal punto da assegnare il titolo di “Cavaliere” ai tre migliori combattenti.

  • Muen Cha-ngad Choeng Shok, Muay Korat.
  • Muen Muay Mee Chue, Muay Chaiya.
  • Muen Mue Maen Mud, Muay Lopburi.

Come potete ben capire, l’Arte del Muay si è sviluppata in maniera diversa in varie parti del Paese nel corso dei secoli, quando grandi distese di giungla separavano i villaggi.

Ogni scuola sviluppò i propri metodi di addestramento. La condivisione fu possibile non prima dell’incoronazione di Re Rama V, che fece costruire molte strade di collegamento.

Tra i maggiori stili Muay troviamo i seguenti
  • Muay Korat, al Centro Nord, fortemente influenzato dai Khmer e dall’induismo. E’ uno stile basato sul condizionamento fisico, tipico di gente molto povera, con pochi mezzi a disposizione. Ha molto da condividere con il Bokator cambogiano. Posizioni più alte, poche cose fatte al massimo della potenza.
  • Muay Chaiya, al Centro-Sud, posture più basse e strette, movimenti sviluppati in precisione e massima velocità. Un lavoro particolare viene dedicato anche al grappling, lotta al suolo, leve ed immobilizzazioni. Ciò porta a pensare che potrebbe essere stata utilizzata molto dalle guardie del corpo del Re (Muay Luang).
  • Muay Pra Nakorn e Lopburi, al Centro, non è rimasto molto (ma mi prendo del tempo prima di affermarlo!). Posizioni tipiche da pugili, e gran lavoro su pugni e gomiti.
  • Muay Jerng, a Nord, posizioni decisamente basse e chiuse, molto influenzato dall’induismo. Molta attenzione viene dedicata alla ritualità ed al combattimento armato. I movimenti sono circolari e aggraziati. Il lavoro sulle gambe mette davvero a dura prova.
Muay Boran - Le Origini del Muay
La promozione del Muay continuò con il Re Rama VI che nel 1920 inaugurò il primo stadio “Suan Gularb Arena”

L’anno successivo fu registrato il primo grande successo. In occasione dell’incontro tra Yang Harn Talay (Muay Korat) ed un fighter cinese chiamato Jee Chang, furono venduti tutti i biglietti. Lo stadio era gremito e la gente attese diverse ore con molta passione e trasporto prima che si decretasse il vincitore. In quell’occasione vinse Yang Harn Talay per Ko.

Il 1926 fu un anno decisivo per le sorti del Muay

Al Lak Muang Arena il fighter Jia Kaegkhmen perse la vita a seguito di un pugno da parte dell’avversario Pae Lieng Prasert. Fu l’inizio del declino.

Sparirono i Kaad Chuek in favore dei guantoni. Si cominciò ad utilizzare una protezione in metallo per i genitali, venne istituito un regolamento che vietava tutte le tecniche letali e vennero suddivise 8 categorie di peso.

Nacque lo sport da combattimento che sarà conosciuto da tutti come Muay Thai.

Furono costruite diverse palestre, cambiò il modo di allenarsi , finalizzato allo sport da ring e non più alla guerra. Iniziarono a fiorire i primi Training Camps.

Dalla seconda guerra mondiale in poi la Muay Thai arrivò in tutto il mondo. Grazie agli scambi tra i vari paesi e grazie anche all’attore marziale Bruce Lee, che fece accostare molta gente alla pratica delle arti marziali.

Nel 1970 un gruppo di giovani fighters molto abili e talentuosi rifinì con maestria le tecniche principali della “Muay Thai”, chiamate “Mae Mai”.

In seguito verrà introdotto il termine “Boran” (“Antico”) per distinguere la pratica sportiva da quella tradizionale. Termine molto generico che ha lasciato molto più spazio al business che al resto.

Conclusioni

Il Muay ha delle caratteristiche ben precise ed inconfondibili che richiedono anni di allenamento per essere interiorizzate.
Dire che si pratica Muay Boran , equivale a dire che si studia un’Arte Marziale Tradizionale, ma quale? In quale degli stili maggiori si è formato l’insegnante? Per quanto tempo? Anni, mesi o settimane? I suoi movimenti sono ripetizioni standard o “lui è quel movimento”? (Guarda il Video)

Il pensiero generale di un’insegnante professionista in Thailandia è che il tuo successo non dipenda dalla disfatta di un altro, ma soltanto dalla tua abilità, passione, competenza e costanza. Ognuno ti lascia libero di interpretare secondo i tuoi mezzi.
Ti mettono a disposizione la conoscenza, poi è compito tuo elaborarla e proseguire con gli approfondimenti.

Non siate mai contenti dell’ultima spiegazione, non siate mai sazi di ricerca.

Siamo sistemi in continuo mutamento ed è giusto che ognuno si manifesti per ciò che è, in un rapporto di collaborazione votata alla crescita e all’evoluzione.

2 pensieri su “Le origini del Muay: un salto nel passato #2

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