Arti MarzialiMuay Experience

Muay: Rituali di una tradizione millenaria #1

I rituali in Thailandia sono tutt’oggi ancora molto sentiti e rappresentano l’entità stessa di questo popolo.

Cerchiamo di vedere a grandi linee da cosa sono costituiti e soprattutto quali sono gli elementi principali correlati al Muay. Guarda il video

Wai

Wai è il saluto tipicamente utilizzato nella società thailandese. Ha molteplici significati ed è chiaramente un tratto indelebile e specifico del Muay.

Due mani congiunte con le dita distese, accompagnate da una forma verbale o meno, che esprimono sentimenti di gratitudine, rispetto e riverenza.

Più le mani tendono verso l’alto, e corpo e testa inclinati verso il basso, maggiore è il senso di rispetto che si vuol comunicare da parte di chi lo esegue. Altrettanta acuta è la percezione da parte di chi lo riceve.

Il saluto tipicamente legato alla filosofia e religione buddista locale prevede un piccolo cerimoniale. Di solito avviene durante la visita presso i templi, monaci, maestri, ecc.

Dopo aver adottato la classica posizione a “sirena” (seduta con le gambe raccolte da un lato) oppure in “ginocchio” (con glutei seduti sui talloni o sulle piante dei piedi) viene eseguito il triplice saluto a mani giunte.

Una trinitá che rappresenta Dharma, Sangha e Buddha. La via perseguita, per tutti coloro che si sono cimentati in questo percorso ed infine l’illuminazione che ne consegue. Oppure per il Paese, per le Divinità e per il Re.

Di solito si usa porgere anche dei doni che possono essere costituiti da cibo, incenso, fiori di loto, candele profumate, etc.

Molta importanza possiede anche chi inizia il saluto e chi riceve e risponde allo stesso, in quanto rispecchia il rango ricoperto. Il più giovane saluta per primo ed il più anziano risponde. In caso di equità, ognuno dei due comincia spontaneamente senza pensarci.

Ci sono casi in cui, specie nei contesti moderni, il Wai non sempre viene ricambiato con un saluto simile. Un sorriso o parole amichevoli possono essere sufficienti; soprattutto da parte degli appartenenti ad un rango superiore. A volte questo rituale è assente tra membri della stessa famiglia, amici intimi, etc.

Spiritualitá e dintorni

È una tipica usanza thailandese credere nell’esistenza degli spiriti. Sostengono che essi abitino ogni cosa esistente. Per questo motivo è necessario elevare le proprie offerte affinché possano essere felici o essere riappacificati in caso siano adirati. Di conseguenza esistono piccoli templi nelle abitazioni, locali commerciali, etc., dove porgere i propri ringraziamenti, ovunque ci si trovi.
Uno dei più sontuosi ed elaborati eventi di questa tradizione è il Buwong Suwong, che viene organizzato come omaggio al nuovo anno e per l’iniziazione come Maestro.

Il rito è presieduto da un monaco che comunica agli spiriti cosa sta per avvenire, chiedendo loro il permesso di procedere e invitandoli a prendere parte come testimoni.

 

I rituali del Muay

Muay tra amuleti e preparazione spirituale

Gli amuleti hanno da sempre ricoperto un ruolo importante nella storia dell’uomo, in qualsiasi parte del mondo. Gli oggetti sacri sono molto utilizzati e rispettati in Thailandia. Devono essere sempre posti nei punti più alti dell’abitazione/locale/tempio/persona, altrimenti perdono la loro importanza.

I thailandesi tradizionalisti sostengono che le persone che non appartengono a questo culto non dovrebbero indossare determinati oggetti. Oltre a denigrare e depauperare i più grandi significati che si celano dietro i rituali, si predispongono male ai rapporti interpersonali e con la loro cultura, richiamando a sé sventura.

Nell’era moderna ormai sembra non si presti più molta attenzione a questo. Tuttavia è più semplice dire che “ti lasciano fare”, non è una cosa che li riguarda più di tanto. Hanno imparato abbondantemente come sono fatti i “Farang” (Stranieri).

I principali amuleti utilizzati nel Muay sono il Mongkon e i Prajied

Il Mongkon è un tessuto legato alla testa che veniva principalmente utilizzato per asciugare il sudore durante le lunghe marce e battaglie. Non veniva mai rimosso durante gli scontri e rivestiva una grande importanza spirituale. Su di esso venivano impressi dei Mantra (preghiere) di protezione, e rappresentava il legame con il proprio Maestro/Regno/Cultura. I Prajied erano invece intrecciati su di uno o entrambe le braccia con lo stesso significato esoterico. Al di sotto di Mongkon e Prajied potevano celarsi ulteriori amuleti: piccole immagini di Buddha, ulteriori tessuti con mantra scritti oppure erbe curative .

Alcuni utilizzavano farsi tatuare i mantra sul corpo direttamente dai monaci. Esistevano anche casacche smanicate sulle quali erano impressi dei mantra.

Alla stessa maniera si utilizzava pronunciare dei mantra e/o ascoltarli in maniera esaustiva, per raggiungere uno stato di coscienza al di sopra del concetto di vita e morte. Elemento indispensabile per un Guerriero che si preparava al possibilissimo epilogo finale della propria esistenza.

 

Continua a leggere la seconda parte

2 pensieri su “Muay: Rituali di una tradizione millenaria #1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *