Muay Experience

Muay Movement on the road: a season in the abyss #2

Una stagione negli abissi..

Due mesi, sei giorni, quattro ore.. e sono ancora qui, “on the road”. (Clicca per leggere l’articolo precedente)

La zona rossa diventa sempre più scottante, e non per via della calura estiva che fa il suo ingresso in un clima sempre più tropicale.

La Walking Dead Area incalza con la sua giostra globale, sempre più ricca di intrattenimenti all’ultimo grido mentre il Grande Fratello è li a sbellicarsi dal ridere.

La folla abbonata innalza il coro, incita, fomenta, lamenta, si strazia, gode e poi si dispera, purchè non ci sia tempo per il tempo. Bisogna pre – impegnare ogni cosa, consumare, arrivare in fretta, prima di ogni altro, cercare un posto, occuparlo, fare la fila, il lavoro, il canone mensile.. e una coca al malox per digerire!

Negli anni ’70 ci provarono i “Figli dei fiori”. Con tutti i limiti e le incoerenze, provarono quanto meno a sovvertire certi – chiamiamoli – equilibri. Ma poi ci pensò il silenzio di sorella eroina, che, inverosimilmente dal nulla, venne per sedare la possibile rivolta.

Fu una soluzione drastica ma necessaria da parte di chi deteneva il potere. Coloro ai quali non andava più bene il varietà collettivo cominciarono a diventare troppi e occorreva una soluzione massiccia. Tuttavia il mezzo era davvero rudimentale e vistosamente di poco gusto.

Bisognava quindi scremare. Occorreva qualcosa di ben distante dal concetto di terrorismo fisico.

Così siamo arrivati a qualcosa di davvero smart: ripetibile in larga scala, accessibile a tutti ma che, apparentemente, non ti rende subito una cariatide. Semplicemente prende il posto del tuo cervello, impossessandosi della “macchina” e alimentandola per uno scopo ben preciso.

Un sistema che si innesta con molta semplicità, davvero molto elastico, duttile, malleabile e con una percentuale di rigetto ridotta ai minimi termini: è il DIGITAL dei Social. Un solido ingranaggio che ti fa trovare nella sezione di “psicologia” di una libreria il “Codice Montemagno” al fianco de “Il Segreto”. Aggiungerei giusto qualche merendina e dei profilattici per trovarci nei peggior “discount della cultura”.

 

on the road

 

Un po’ di numeri “on the road”…

  • 2 su 3 oggi sono magicamente diventati Life Coach, Mental Coach, Life Changers, Motivatori, Maestri di vita salutare e pionieri del successo. Diventa ancor più spaventoso quando costoro non hanno nemmeno superato i 30 anni di età. Il terzo invece va in cerca di queste figure e ci si affida ciecamente.

  • 1 su 3 svolge attività extra per arrotondare le economie, spesso senza alcuna competenza di fatto. E’ possibile scorgere persone che, da insegnanti alle scuole elementari, si improvvisano campioni di arti marziali e storyteller dal sapore esotico. Oppure studenti di giurisprudenza che in qualche week end si trasformano in allenatori del momento, massimi esperti del funzionale, con faccia incazzata e bicipiti turgidi mentre ingurgitano un bel bibitone. In teoria la spacciano per “passione senza lucro”, in pratica inventano la miglior versione del proprio ego per vendere acqua dicendo che sia vino. Di questi, 1 su 3 ammette di farlo, ma solo in privato e per pochi intimi.

  • 2 su 3 perseguono vie pseudo illuminanti. Il terzo vende percorsi luminari. Osho & Company ringraziano i fedeli consumatori: senz’altro, grazie all’acquisto dei libri da loro scritti, hanno certamente mangiato e bevuto in modo illuminante e rivoluzionario, ma soprattutto risvegliato anime sulla terra (cioè gente che ha tratto ispirazione per guadagnare alla stessa maniera, “narrando” agli altri l’azione).

  • 2 su 3 svolgono mansioni con nomi inglesi: Account Assistance, General Maintenance, etc. Una volta si chiamavano operai ed impiegati. Il terzo studia sempre nuovi modi per rendere appetibile un posto di lavoro in condizioni disumane.

  • 1 su 3 è cosciente di essere in questo calderone, ma il saperlo non lo risparmia. Dirà che non ha abbastanza coraggio, che se potesse lo farebbe volentieri. Verrà morso. Si trasformerà.

  • 2 su 3 trovano la scusante della famiglia, di un figlio e di ogni cosa che non possono abbandonare per “cambiare”. Già trasformati anche loro.

 

E del resto cosa rimane? Sopravvissuti.. e non si sa per quanto ancora.

Esseri costretti a camuffarsi per non essere sopraffatti dall’orda affamata. Vestono monocolore, basso profilo e un odore neutro.

I cosiddetti “noiosi e bucolici” che, essendo ormai intolleranti ai “viveri nazionali”, decidono di curarsi  con le gocce del “fare indipendente e distaccato”.

Sono spesso attaccati e ritenuti pecore nere, furbi, vacanzieri, vagabondi, barboni, evasori, delinquenti, uomini senza una posizione.

A costoro invece appartiene il rischio, uno dei consorti della verità.

Sanno di non sapere, e da qualche parte li possiamo apprezzare per il loro modo di agire: costante, infaticabile, resistente alle intemperie e alle opinioni altrui.

Sono i “Praticanti Professionisti” che non si vestono da clown per svendere cose che non conoscono nemmeno, e le rare volte che decidono di fare i pagliacci è semplicemente per strappare un sorriso a chi non se la passa tanto bene.

Complottista? Cospiratore? Polemico? Giudicante o Realista? Ognuno può estendere il proprio rispettabile parere.

Di certo se avessi scelto di farmi dire “Bravo, mi piaci”, avrei ceduto alla tragicità di “Sveglia, caffè, barba, bidet, milletre, buffet, indennità, anzianità, di giorno qui, sera tivì e per sempre sarà così”. E colgo l’occasione per omaggiare l’immenso Paolo Villaggio che dipinse il “dramma” con il pittorico personaggio del Rag. Fantozzi.

Una posizione migliore? Qualcuno dice che esiste in fondo al cuore.

Ma fate attenzione ad aprire quella porta, potrebbe cambiare per sempre la vostra sorte. Non si potrà più tornare indietro o coprirsi gli occhi con la mano. Troppo abbagliante è quella sostanza, troppo greve e sorridente è quella pressione, può schiacciare se non si è pronti a darle una direzione.

Chi è disposto a combattere non si deve organizzare o preparare, non ha bisogno di pensarci.. lo sta già facendo! Lui no, non si trasformerà mai, è disposto a togliersi la vita piuttosto che relegarla ad altro o altri!

Da piccolo qualcuno pensava fosse un film horror divertente ed eccitante. La drammaticità di un’apocalisse invece è sempre stata in atto. Chi ha scelto i sogni e chi ha impugnato una Spada.

Continua…

 

Muay Movement – Prossima Tappa on the road:

Foligno – 29 e 30 Giugno

 

 

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