Preparazione Fisica

Stretching o Scioglimento Articolare?

Allungare i muscoli o distendere le giunture?

Avete mai notato l’estrema scioltezza con la quale un esperto di yoga esegue la propria routine? O come un veterano di arti marziali sia flessibile e disinvolto in movimento?

Per molti anni ho ricercato nel merito di queste attitudini, ed ho testato molte metodiche di allenamento.

Spesso l’errore generale è pensare che questa capacità sia esclusivamente frutto di anni dedicati all’allungamento muscolare.

Prima di pensare allo stretching, affrontiamo una questione determinante: la Tensione

Conoscere il nostro livello di tensione è un passaggio doveroso per valutare la situazione di partenza.

Sono molteplici le situazioni che generano tensione sul piano psicofisico: questo fattore impedisce il naturale flusso dei fluidi corporei. Uno degli effetti indesiderati è la vascolarizzazione disomogenea dei tessuti. Per cui si possono riscontrare zone del corpo più contratte di altre e disturbi di vario genere.

Lo stile di vita ha un’alta incidenza sulla questione: posture scorrette e lavori stressanti solidificano il problema.

Anche l’incapacità di gestire pensieri ed emozioni alimenta le dinamiche che sviluppano tensione.

Pensare quindi di allungare i muscoli in certe condizioni, senza un’adeguata preparazione, sarebbe decisamente controproducente e molto rischioso.

La tensione si annida principalmente nei pressi dei capi articolari e nelle sedi di origine / inserzione dei muscoli.

È necessario adottare un sistema efficiente per liberarci della tensione in eccesso. Questo sistema è composto da una serie di esercizi che vanno a mobilitare e smuovere i punti dove questa si concentra.

 

Stretching e Scioglimento Articolare

 

Lo scioglimento articolare consente una serie di vantaggi. Vediamone alcuni.

  • Secrezione di liquido sinoviale. Viene prodotto da sacche presenti intorno alle articolazioni, e serve a lubrificare e a ridurre l’attrito tra un capo articolare e l’altro.
  • Preparare i muscoli al movimento.
  • Migliorare la propriocezione.
  • Prevenire infortuni.
  • Affrontare un training sempre variabile.
  • Incrementare la performance.

Le aree da trattare.

  • Collo
  • Spalle
  • Gomiti
  • Polsi
  • Mani
  • Spina dorsale
  • Cingolo Pelvico
  • Ginocchia
  • Caviglie
  • Piedi

Accade frequentemente che queste fasi vengano praticate con leggerezza perché ritenute poco importanti. Per ridurre i tempi, vengono spesso eseguite in modo veloce e disattento.

Lo scioglimento articolare è uno step essenziale per realizzare un body setting funzionale e duraturo.

Se non accettiamo di addestrarci correttamente e per gradi, pagheremo in salute. Il nostro movimento resterà mediocre e non faremo quel salto di qualitá tanto agognato.

Nello studio del movimento e della lotta è apprezzabile l’impegno osseo. Tuttavia, per poterlo allenare, necessitiamo di essere consapevoli del gesto ancor prima di aver contratto i muscoli. Condizioni molto difficili da realizzare se siamo tesi.

Scendere in profondità ci aiuta a capire come abitare il proprio corpo. Ci rende capaci di concatenarne le diverse parti in maniera automatica e priva di processi mentali.

Il buon allenamento lo si distingue da come inizia e le soluzioni vanno ricercate nei Principi.

Si tratta di pochi elementi chiave, ma che hanno di fatto contribuito a migliorare lo standard di vita.

Anche se inizialmente costa un po di fatica, interiorizzare il “principio” è di gran lunga più semplice. Ci permette di realizzare un feeling istintivo e naturale.

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Per saperne di più, non esitare a contattarci!

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