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Street Fighting: l’utilizzo dei calci per la Difesa Personale

I calci sono davvero indispensabili nello “street fighting”?

Sappiamo che esistono svariati modi per calciare l’avversario. Diverse traiettorie che mirano varie parti del corpo per infliggere un danno.

Sappiamo anche che la postura dell’uomo è settata per reggersi sugli arti inferiori. Nel momento in cui solleviamo una delle due gambe oltre l’altezza di un normale passo, ognuno può registrare un netto cambiamento posturale, e quindi una variazione importante del senso dell’equilibrio.

E, in una situazione di pericolo, (oltre alle risposte psichiche analizzate anche nell’articolo Corso di Difesa Personale), l’equilibrio può fare la differenza tra avere una chance di salvarsi o meno.

Per convenzione facciamo una prima distinzione tra calci che mirano dalle anche in giù, e quelli dalle anche in su.

Negli sport da combattimento assistiamo spesso a calci diretti al busto o alla testa, a volte determinando anche il KO dell’avversario. Tuttavia, sebbene molti atleti professionisti allenino ripetutamente certi gesti, non tutti riescono ad ottenere gli stessi risultati.

Possiamo considerare un KO dovuto ad un calcio alto un po’ come un gol segnato in sforbiciata o rovesciata: non è frequente e solo pochi calciatori sono in grado di farlo. Molto spesso accade per caso, e gli stessi calciatori ammettono che, anche a ripetere lo stesso tiro altre 1000 volte, non ci riuscirebbero di nuovo.

Sarebbe come avere una scarica di adrenalina in una situazione “X” e cavarsi da un grosso guaio: potrebbe accadere, ma – DAMN – non posso affidare la mia pelle al caso!

Dunque, se nello sport i calci alti che vanno a segno con ottimo risultato sono una prerogativa di pochi atleti, nello street fighting la probabilità si riduce drasticamente. Gli abiti indossati, le condizioni del terreno, gli spazi, le persone, il momento, le capacità di riflesso, l’esigenza della situazione, etc.

Passiamo ai calci portati dalla cinta in giù.

Ma dove mirano esattamente e quanta percentuale di riuscita hanno?

I target papabili sono genitali, ginocchia, caviglie, interno gamba e interno/esterno coscia in prossimità delle ginocchia. Non è per niente una cosa così semplice e scontata: le situazioni possono essere delle più disparate ed imprevedibili.

Distanze che sono molto promiscue o che si accorciano inavvertitamente durante una fase di un dialogo apparentemente normale ed innocua. Luoghi e persone che magari non consentono un comportamento allarmante o rissoso, o per lo meno senza registrarne conseguenze, che possono essere penali, istiganti nei confronti altrui, etc.

Un calcio frontale sullo stomaco può per esempio decretare l’inizio di una contesa o magari stoppare un avversario che parte in quarta (?), parliamo di situazioni che possono avvenire a circa un metro, o meno, di distanza. Ma, ammesso e concesso, capite quanto bisogna essere reattivi, veloci, forti, precisi ed equilibrati per farlo? Le gambe possono essere facilmente afferrate, si può scivolare, andare a vuoto e un attimo dopo possiamo ritrovarci schienati e montati.

 

street fighting

 

Nello street fighting si riscontra maggiormente uno striking portato con pugni (+ gomiti per chi li sa usare), mixato a fasi di grappling.

Stesso vale per il clinch: non commettiamo l’errore di pensare che sia così semplice tenere una persona ferma in clinch e riempirla di ginocchiate. Se l’aggressore non è allenato e non intenzionato abbastanza forse si, ma la strada è un ring totalmente diverso.

Non prendo nemmeno in considerazione i colpi in torsione, dando anche solo per un attimo la schiena all’avversario: calci girati, etc. Non scherziamo!

Qualcuno dirà “Nel Muay Boran ed altre Arti Marziali Tradizionali però si fa, perchè dici questo?”

Quindi? Dovrei fare “rievocazione storico-artistica” per strada? Non dovrei osservare le cose con cognizione di causa?! Distinguere sempre la realtà da tutto il resto ci dona buon senso, di quello pratico.

Quindi? Assodato questo, cosa sarebbe meglio allenare?

Quando si tratta di street fighting non c’è molto tempo da questionare su cosa sia meglio o meno. E’ la stessa strada a suggerirci cosa dovremmo innanzitutto evitare per non aggravare la situazione e renderla più inagibile di quanto già lo sia.

Lo street fighting a mani nude differisce dall’arte marziale o sport da combattimento fini a se stessi: se vogliamo occuparcene, dobbiamo essere quanto più possibile realisti ed efficaci. Ragioniamo sempre su una situazione che non è possibile cambiare, ormai ci troviamo e dobbiamo agire.

“Mi alleno tutti i giorni. Su cosa dovrei concentrarmi di più per la difesa personale a mani nude?”

Basi del Pugilato* e Fondamentali di Grappling.

“Mi alleno a giorni alterni. Cosa potrebbe funzionare di più nello street fighting a mani nude?”

Basi del Pugilato* e Fondamentali di Grappling.

* In questo caso il pugilato può essere “variegato”, un genere di boxe che nel sud-est asiatico viene chiamata anche Dirty Boxing (Boxe Sporca). Giusto per rendere l’idea, quanto basta per differire dal classicismo a se stante.

Questo non significa abbandonare la pratica di tutto il resto. Bisogna capire semplicemente quali sono le nostre inclinazioni e su cosa stiamo lavorando.

Qui si discute di quelle esercitazioni sulle quali bisognerebbe focalizzarsi maggiormente per incrementare la nostra capacità di difesa/attacco in determinate circostanze.

Parliamo di persone che molto spesso non si allenano tutti giorni e/o per molte ore al giorno. Gente che lavora, ha molti impegni e non possiede/vuole altro tempo da dedicare all’allenamento.

Quindi è davvero molto importante restare sintonizzati sulla frequenza di uno specifico nucleo funzionale, non su ciò che può far piacere o tendenza.

Se non altro chi ha familiarità con la filosofia buddista, saprà appunto che una delle qualità costitutive della “Via” è proprio quella di oltrepassare la soglia dei desideri, per spingersi verso l’essenza reale di ogni cosa.

Allora, nello street fighting… calciare o non calciare? Nel dubbio alleniamo sempre qualche pugno in più!

… a volte anche soltanto per divertirsi come in questo video

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